Solstizio d'Inverno, salvare il sole con una bacca

 



Una delle piante più comunemente associate al Natale e all'inverno è l'agrifoglio, allegra pianticella che sa di neve e legna che brucia lenta nel caminetto. L'associazione, effettivamente, è azzeccata: i Romani antichi durante i Saturnalia portavano dei ramoscelli di agrifoglio, perché lo consideravano un amuleto, sia per la forma delle foglie, pungente e resistente, sia perché i frutti sembrano evocare la sfericità del sole, che proprio nei mesi invernali muore e rinasce. Essendo una pianta sempreverde simboleggia l'eternità e l'imperituro.


Ancora oggi si pensa che averne un esemplare nel giardino tenga lontani i malefici, e in Francia, Inghilterra, Germania e Svizzera, secondo le usanze contadine, era costume appenderne un ramoscello nella casa e nelle stalle, per tener lontano il malocchio e propiziare fertilità ed abbondanza.
Il suo nome inglese è "Holly" e vi è una serie di componimenti medievali che ne celebra le virtù; era considerata una pianta maschile- in assonanza col principio solare che rappresenta- ed infatti veniva indossata dai ragazzi, mentre le giovinette indossavano il corrispettivo femminile, l'edera. 


Per conoscere meglio la pianta e le sue proprietà ci affidiamo alle sapienti parole di Cecilia di Capraecavoli.

AGRIFOGLIO
Ilex aquifolium
Per prima cosa parliamo dell'etimologia del nome: il termine Ilex deriva dal nome latino del leccio (Quercus ilex), ed è stato scelto per la somiglianza delle foglie dei due alberi e infatti i suoi nomi popolari sono anche leccio spinoso o alloro spinoso. L’epiteto specifico aquifolium, invece, proviene da ácus -acútus ago, acuto e folium foglia: con foglie spinose. Il nome italiano agrifoglio, invece deriva dal latino acrifòlius, composto da acer “acuto” e folium “foglia”. Il genere comprende circa 400 specie, solitamente sempreverdi, un paio hanno anche foglie caduche (Ilex verticillata e Ilex serrata).
Le bacche sono tossiche per l’uomo (ne bastano 20 per uccidere un adulto, a causa dell’ilicina) ma non le foglie: ad esempio il "mate" è una bevanda fatta proprio con le foglie di Ilex paraguariensis, le foglie, infatti sono ricche di teobromina come il cacao, di caffeina e di sali minerali quindi il mate rappresenta un'ottima bevanda energizzante!
L'agrifoglio è una pianta longeva e resistente, che cresce lentamente e possiede un legno robusto ed omogeneo, facilmente levigabile, chiaro. Resiste molto bene anche all’inquinamento atmosferico e quindi può essere utilizzato per le formazioni di siepi in città. È da sempre una pianta considerata protettiva, capace di allontanare gli spiriti maligni. La tradizione cristiana vede nelle sue foglie dure e con le spine il simbolo di forza e di difesa contro i mali, e nelle sue bacche la luce di natale. In passato, alla Vigilia di Natale veniva appeso nelle case, nelle stalle, per tenere lontani le malattie.

 


 


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