Christmas Pudding
Nella tavola imbandita per il Natale, nel mondo anglosassone, non può mancare il celeberrimo Christmas Pudding. Rappresenta uno dei protagonisti indiscutibili delle feste, tanto imprescindibile da essere divenuto, nella penna di Agatha Christie, persino il soggetto di un romanzo giallo.
Per chi non avesse idea di cosa si tratta, il Christmas Pudding è un dolce natalizio, da preparare durante l'avvento (e ormai manca poco davvero...) e servire il giorno di Natale. La ricetta prevede l'uso di frutta secca e moltissime spezie, amalgamate da farina ed uova. La decorazione tipica, quando viene servito, è una simbolica foglia di agrifoglio.
La storia del Christmas Pudding è piuttosto turbolenta e piena di colpi di scena, fu il protagonista di guerre di religione e di spedizioni ardite verso il freddo siberiano. Contiene, insomma, la pacatezza e la tenacia del mondo anglosassone, deliziosamente speziati da un certo amore per la tradizione. E' usanza, infatti, aggiungere all'impasto almeno un ditale, un anello e una moneta...sì, ma quale moneta?
Si tratta dei Sixpence, e colui che li trova nella propria fetta mangiando il pudding sarà fortunato per l'anno a seguire. Quando il corso di questa monetina cessò nel 1968 gli inglesi non la presero molto bene, ovviamente e così, il conio britannico cominciò a produrne ancora (è possibile acquistarlo sul sito della Royal Mint https://www.royalmint.com/stories/gift/sixpence/) così da non interrompere la tradizione del buon augurio.
Per quanto riguarda gli aspetti tradizionali familiari ed un po' di storia, passerei nel cottage di una vera britannica che ci racconta, davanti ad un buon tea, ricordi e suggestioni:
"Sono tantissime le tradizioni natalizie qui in UK, sono tradizioni che vengono da un tempo antico. Tempo che è fatto di una Eco ancestrale che riporta i racconti dei nonni, seduti davanti alla stufa immersi nei loro racconti.
Oltre al pudding che nonna solea preparare il primo di dicembre, e che poi veniva tagliato, dal più vecchio della famiglia, il giorno di Natale, abbiamo molte altre tradizioni.
Una di queste è la storia del pettirosso (Robin) che avrebbe mantenuto, con il movimento delle sue ali, vivo il fuoco nella stalla dove nacque Gesù.
Nella religione antica quello che è "Holly King of Winter" cioè il Re dell'inverno -Re Agrifoglio- (lo scricciolo)venne ucciso da "Oak King of Summer" -Re Quercia- (pettirosso) ma questo poi venne sconfitto dallo scricciolo al Solstizio d'estate -questo spiega il ciclo continuo delle stagioni, la sconfitta del buio al tempo del solstizio d'estate e la sconfitta della luce al solstizio d'inverno.
L'agrifoglio è la pianta associata all'inverno, simbolo del Re agrifoglio (mio nonno lo chiamava il Generale Inverno) simbolo maschile per eccellenza che viene associato alla forte edera, che un tempo era anche temuta perché si pensava potesse portare alla follia e all'ebrezza l'uomo; per questo veniva associata all'agrifoglio -in una sorta di matrimonio- per far sì che questa non riversasse i suoi poteri sull'uomo.
Al cottage poi, si prendeva un ceppo di alloro o di castagno e lo si metteva nella stufa e questo doveva bruciare per tutto il periodo natalizio. Proprio in questo periodo nessuno doveva lavorare perché la tradizione voleva che chi avesse lavorato nel periodo del "Yule log" non avrebbe guadagnato nulla e avrebbe sofferto la fame per tutto l'anno seguente."
(È possibile seguire La porta color lavanda su Instagram, leggere il suo attuale blog e, specie se incuriositi da tradizioni liguri, fare un salto in quello vecchio.)
Che sia un tempo di Avvento ricco e profondo!

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